I PIONIERI DELL'OMEOPATIA

Eugene B.
Nash

1838-1917

Eugene B. Nash fu un esponente della Scuola Omeopatica americana e presidente dell’International Hahnemannian Association. Nacque nel 1838 a Hillsdale, nello stato di New York, e frequentò il Cleveland Homoeopathic Medical College, dove studiò sotto l’ala protettiva del Dr. T.L. Brown. Dopo la laurea, conseguita nel 1874, Nash iniziò a praticare e insegnare la Medicina Omeopatica a Triangle dove ricoprì la cattedra di Materia Medica.

 

L’importante incontro tra il dr. Eugene B. Nash e la Medicina Omeopatica, si verificò agli esordi della sua attività di medico quando, improvvisamente, fu colpito da una forma di paralisi. Dopo un’attenta analisi dei suoi sintomi fisici e psichici, Nash decise di curare la malattia con il rimedio omeopatico del Lachesi. Il farmaco lo aiutò poco e, deluso dall’inconsistenza dei risultati, decise di rivolgersi a un luminare della Medicina Omeopatica: il dr. Adolph Lippe, il quale gli prescrisse lo stesso identico rimedio ma con una diluizione più alta.
Questa esperienza lo portò a riconsiderare il suo approccio sulla somministrazione delle soluzioni e si convinse, dunque, della validità del metodo delle alte diluizioni (200 cl.)

Il dr Nash divenne un eminente omeopata e un oratore molto apprezzato oltre che membro dei seguenti prestigiosi istituti:

  • American Institute di Omeopatia
  • Omeopatica Medical Society di New York
  • Pennsylvania State Omeopatica Society

Nel 1903 divenne anche presidente della Hahnemann Association (IHA) e, due anni più tardi, diede vita ad un corso di lezioni presso l’Ospedale Omeopatico di Londra.

Diagnosi Omeopatica: l’importanza della sperimentazione

Molti scritti di Eugene B. Nash furono importanti perché riuscirono a convertire a questa disciplina molti esponenti della Medicina Allopatica. Nash riteneva che il principio cardine della diagnosi medica dovesse essere la sperimentazione: ogni processo curativo doveva essere sostenuto da una comprovata esperienza.
Sfruttando questa teoria, il dr. Nash provò, durante la sua carriera accademica e medica, a confutare alcune regole diventate ormai categoriche nella letteratura Omeopatica Egli dimostrò, ad esempio, che la somministrazione di Sulphur o Phosphorus ai pazienti affetti da tubercolosi, non produceva effetti dannosi, come asserito da molti omeopati tradizionali.

Le pubblicazioni sulla Medicina Omeopatica

Eugene B. Nash ebbe una fiorente carriera accademica, che si realizzò anche con la pubblicazione di numerosi scritti sulla Medicina Omeopatica. Tra tutti, Fondamenti di terapia Omeopatica (Leaders in Homoeopathic Therapeutics pubblicato nella versione originale nel 1900) contribuì alla formazione di tantissimi medici omeopati in America e in Europa ed è, ancora oggi, uno dei compendi più esaustivi e completi sul mondo dell’Omeopatia. Tra gli altri suoi scritti si possono annoverare anche:

  • Come studiare il paziente e trovare il simillimum (1907)
  • I sintomi guida nelle malattie respiratorie (1909)
  • La Testimonianza della Clinica (1911)

Conosciamo le origini della disciplina e la storia dei grandi Maestri

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