VIAGGIO NELL'OMEOPATIA

Curiosità sulla Medicina Omeopatica

In questo approfondimento vogliamo rispondere ad alcune curiosità che andranno a toccare più campi d’applicazione della Medicina Omeopatica; abbiamo infatti deciso di rispondere a tre domande che, pur non essendo correlate tra loro, ci forniscono le risposte adeguate a quesiti che forse vi sarete posti durante l’intero percorso.

 

Abbiamo parlato tanto di cure omeopatiche rivolte ad adulti e bambini, ma siamo sicuri che questi siano gli unici pazienti della Medicina Omeopatica? E, una volta iniziata una terapia con farmaci omeopatici, gli effetti si vedranno nel lungo o breve periodo?

 

Insomma: sull’Omeopatia c’è sempre molto da dire e sono tante le domande a cui rispondere. Gli studi nel settore e i lavori di ricerca producono, di anno in anno, nuove evidenze e i campi di applicazione di questa scienza sono sempre più variegati. Inoltre il dibattito tra chi crede nelle fondatezza scientifica dell’Omeopatia e chi no rimane aperto.

Dopo quanto tempo si vedono gli effetti di una terapia omeopatica?

Una risposta univoca risulta piuttosto difficile in quanto il tempo di risposta e reazione dell’organismo dipende dal singolo individuo.
Generalizzando, si può affermare che nelle malattie acute (febbre, tonsillite, diarrea, ecc.) l’azione del medicinale omeopatico è rapida e potente, a volte anche con una risoluzione della sintomatologia in poche ore. Nelle malattie croniche è necessario lasciare più tempo all’organismo per riattivare i meccanismi di guarigione, spesso bloccati da cattive abitudini e sostanze tossiche accumulate.
Anche alcuni fattori esterni condizionano il processo di guarigione, tra questi possiamo annoverare:

  • lo stato di salute generale, passato e presente, del soggetto
  • la sua motivazione (consapevolezza + volontà)
  • situazioni familiari e sociali più o meno favorevoli

Gli animali si possono curare con l’Omeopatia?

L’Omeopatia veterinaria è utilizzata, ormai, da più di 150 anni per curare i nostri amici animali, siano essi animali da compagnia o da reddito. Il veterinario omeopata, come il medico omeopata, spesso ricorre a medicinali omeopatici non solo quando la malattia è già evidente ma anche in prevenzione per mantenere un buono stato di salute dell’animale. I risultati che si ottengono sono concreti e smentiscono qualsiasi tipo di pregiudizio inerente all’effetto placebo che, negli animali, è impossibile.
Inoltre, grazie alle diluizioni omeopatiche contenute in questi medicinali, sono sempre più numerosi gli allevatori che li adottano, soprattutto perché i medicinali omeopatici non lasciano residui nell’organismo, permettendo quindi di ottenere la certificazione “Bio”.

I bambini possono assumere la stessa quantità di medicinale omeopatico degli adulti?

È importante ricordare che il medicinale non è dose-dipendente, come invece accade per il farmaco chimico o allopatico. Normalmente è consigliabile, a parità di frequenza, somministrare una dose inferiore ai bambini rispetto a quella raccomandata agli adulti, tuttavia l’evidenza non dimostra rischi nel somministrarne una quantità superiore.

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