VIAGGIO NELL'OMEOPATIA

Posologia dei medicinali omeopatici

Nelle precedenti tappe del nostro Viaggio abbiamo visto quali tipi di medicinali omeopatici esistono, oggi invece parliamo della loro posologia.
In granuli, globuli o in gocce, i medicinali omeopatici possono essere usati da tutti e in ogni fase della vita. La scelta e la prescrizione di un medicinale omeopatico devono tenere conto soprattutto di due elementi:

  • l’individuo e le sue caratteristiche costituzionali (il cosiddetto “terreno sensibile”);
  • il tipo di disturbo: le caratteristiche del disturbo in atto o che si vuole prevenire, tenendo conto per esempio dei fattori che ne determinano il peggioramento e il miglioramento (come freddo/caldo, movimento/riposo ecc.).

Quando si utilizza un medicinale omeopatico per la prima volta, la scelta dovrebbe avvenire dopo un colloquio approfondito con un esperto. Tuttavia, una volta individuata la propria costituzione (e quindi i rimedi costituzionali appropriati) si potrà procedere più facilmente alla scelta dei rimedi a seconda dei sintomi presentati.

Scopriamo insieme qualcosa in più sulle modalità di assunzione del farmaco omeopatico…

Perché nei medicinali omeopatici non ci sono foglietto illustrativo, posologia e indicazioni terapeutiche?

Molti consumatori si chiedono come mai il foglietto illustrativo non sia presente all’interno delle confezioni dei medicinali omeopatici. In particolare sentono la necessità di avere indicazioni sui campi di applicazione e sulla posologia.
Ad oggi in Italia non si è ancora concluso l’iter di registrazione del medicinale omeopatico, pertanto non è possibile riportare indicazioni terapeutiche e posologia sulla confezione e/o nel foglietto illustrativo, sebbene essi siano riconosciuti come farmaci e descritti nella Farmacopea ufficiale.
In attesa della conclusione del processo di registrazione, è fondamentale rivolgersi al proprio medico o farmacista per avere tutte le informazioni necessarie sulle modalità di assunzione e l’utilizzo tradizionale del farmaco secondo i canoni della Medicina Omeopatica, soprattutto perché tali farmaci curano “l’individuo” affetto da una determinata patologia e non la malattia come tale.

Quali sono le modalità di assunzione più corrette per i farmaci omeopatici?

Ormai l’Omeopatia è utilizzata diffusamente nella cura di un grande numero di patologie, ma, come spesso avviene, sono poco conosciuti i meccanismi d’azione alla base della sua efficacia.
I medicinali omeopatici non sono complicati da assumere, ma rispetto a quelli tradizionali prevedono alcune modalità peculiari. Ecco qui alcune semplici regole da tenere a mente per massimizzare i risultati:

  • è consigliabile tenere sotto la lingua il medicinale per almeno un minuto, al fine di facilitare l’assorbimento;
  • meglio assumere il medicinale omeopatico lontano dai pasti: almeno 30 minuti prima o 2 ore dopo un pasto e a distanza da sostanze particolarmente speziate o aromatizzate (menta, canfora, caffè, ecc.), che potrebbero inibire l’effetto del medicinale e alterare il suo assorbimento;
  • evitare di fumare almeno un’ora prima e un’ora dopo l’assunzione del medicinale;
  • la somministrazione del medicinale omeopatico dovrebbe avvenire il prima possibile dopo la comparsa dei sintomi: normalmente per le patologie acute dovrebbe essere assunto a brevissimi intervalli di tempo (anche ogni 15 minuti). A miglioramento o nei casi cronici, si allunga la frequenza fino a 3 assunzioni giornaliere.

Nonostante queste poche regole da seguire è possibile un’iniziale accentuazione dei sintomi lamentati o la fugace ricomparsa di disturbi del passato come espressione di reattività verso il rimedio.
Tale “aggravamento omeopatico” ha un significato favorevole, purché sia limitato nel tempo e non comporti rischi per il paziente.

Qual è il miglior modo di somministrare i medicinali omeopatici ai bambini?

L’Omeopatia nei bambini sembra essere utile sia per prevenire le malattie infettive sia per curare quelle croniche. In particolare, rinforza il loro sistema immunitario, in quanto non essendo ancora del tutto sviluppato e poco attaccato da virus e batteri reagisce bene alle cure preventive e agli stimoli.

Se il bambino è abbastanza grande da riuscire a trattenere il medicinale in bocca per un po’ di tempo, allora basterà mettere le compresse, le gocce, i puff, i granuli o i globuli sotto la lingua.
Se invece si tratta di un lattante si può far sciogliere il medicinale direttamente nel biberon insieme ad abbondante acqua minerale o qualsiasi altra bevanda (non gasata e tiepida), scuotendo energicamente il biberon prima di somministrarlo. Sarebbe buona regola pulire bene il biberon, magari sottoponendolo a bollitura o a vapore per sterilizzarlo.

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