VIAGGIO NELL'OMEOPATIA

Terapia omeopatica: consigli da seguire

L’Omeopatia è una scienza con una storia lunga e importante che si rivela assolutamente efficace nella risoluzione di determinati tipi di disturbi. Non per questo però bisogna pensare, come succede anche per tutti gli altri tipi di scienze, che possa fare “miracoli”.

 

Attraverso tre domande, e le relative risposte, vediamo in quali casi una persona può trarre vantaggio da una cura omeopatica e quando questa può rappresentare un valido aiuto. È da specificare inoltre che le terapie omeopatiche risultano valide non solo nei casi riportati di seguito ma per il trattamento di un ampio spettro di disturbi.

Se una persona assume farmaci convenzionali a vita può lo stesso trarre vantaggio da una cura omeopatica?

Sì, spesso infatti il vantaggio di associare un medicinale omeopatico a uno di sintesi può aiutare a ridurne il dosaggio e a contrastarne gli effetti collaterali: si tratta della cosiddetta “medicina integrata”.
Il fatto che il paziente debba assumere farmaci in via continuativa, come ad esempio l’insulina, non impedisce che l’Omeopatia, associata ad essi, possa aiutare a compensare tutti i sintomi che la malattia stessa comporta, elevando notevolmente la qualità di vita.

Esiste una terapia omeopatica per perdere peso?

No, l’Omeopatia è una terapia che di per se stessa non fa dimagrire. Il dimagrimento si può ottenere rispettando una sana alimentazione ed un corretto stile di vita, rivolgendosi, se necessario, al proprio medico di fiducia che saprà valutare l’eventuale necessità di un consulto con uno specialista.
Qualora l’aumento di peso fosse dovuto a squilibri ormonali o alterazioni del metabolismo, l’assunzione di un rimedio corretto, sempre sotto stretto controllo medico, potrebbe contribuire a risolvere le problematiche indicate e favorire la perdita di peso.

L’Omeopatia può rappresentare un valido aiuto per la cura della tosse?

I medicinali omeopatici possono rappresentare una valida soluzione per la cura della tosse. In quanto, di norma, non presentano rischi di interazioni con altri farmaci o di sovradosaggio. Per questo possono anche essere solitamente associati ad altri medicinali (antinfiammatori, analgesici) e utilizzati dai bambini, dagli anziani e donne ma anche dalle donne in gravidanza. In ogni caso è sempre bene attenersi al parere del medico di fiducia che essendo a conoscenza della storia clinica del paziente sarà in grado di valutare al meglio la situazione.

Tutte le risposte alle principali domande sul mondo dell’Omeopatia

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