I RIMEDI OMEOPATICI

Arsenicum album

L’Arsenicum album è un rimedio omeopatico che agisce sull’apparato digerente e respiratorio e sul sistema nervoso. Arsenicum album è il triossido di arsenico, avente formula chimica As2O3 ed è presente in natura sotto forma di polvere cristallina incolore, poco solubile in acqua. Questa sostanza è anche conosciuta con i termini anidride arseniosa, arsenico bianco, arsenolite od ossido arsenioso.

Arsenico e Arsenicum album: effetti tossici

L’arsenico è presente in natura in piccole concentrazioni. Nella crosta terrestre assume un’abbondanza media e raramente si rinviene allo stato puro; mentre in agricoltura è impiegato come pesticida.
L’uomo può essere esposto all’arsenico attraverso il cibo, l’acqua e l’aria, ma anche attraverso il contatto della pelle con terreno o acqua che lo contengono. L’esposizione ad arsenico inorganico comporta danni gravissimi, si tratta infatti di un veleno particolarmente potente. L’arsenico uccide danneggiando in modo gravissimo il sistema digestivo ed il sistema nervoso, portando l’intossicato alla morte per shock. Inoltre contatti ripetuti o prolungati con la pelle possono causare irritazioni e dermatiti.

 

Come lo stesso arsenico, anche l’Arsenicum album in natura è tossico e non deve essere in alcun modo assunto in tale forma grezza.

L’Arsenico nella letteratura

L’arsenico è sempre stato considerato il “veleno” per eccellenza, responsabile di centinaia di morti di personaggi reali e letterari. Le sue proprietà tossiche sono leggendarie e trattate estesamente in letteratura. Nella tragedia di William Shakespeare, “Romeo e Giulietta”, il veleno acquistato dall’erborista e utilizzato da Romeo per l’estremo gesto, era arsenico. Anche in un altro grande classico, “Madame Bovary” di Gustave Flaubert, la protagonista Emma muore per avvelenamento da arsenico.
Nel libro “Matilde”, dello scrittore britannico Roald Dahl, che a differenza degli altri è un libro per ragazzi, la protagonista pensa che un suo amico possa essere avvelenato dal presunto arsenico presente in una torta.
E questi sono alcuni esempi letterari dove compare il tanto temuto veleno…

Arsenicum album: applicazioni in medicina e non solo

Nonostante la sua tossicità l’arsenico ed i suoi composti, in passato, hanno avuto grande importanza in campo medico come curativi. A metà dell’800 arrivò in farmacia il liquore arsenicale del Fowler, una preparazione contenente arsenico inorganico, e la Soluzione di Pearson. Il vero “via libera” alle cure a base di arsenico puro fu dato nel 1910, quando comparve il Salvarsan, il primo vero ritrovato farmaceutico che riusciva in qualche modo a contrastare la sifilide. Ai tempi di Marco Polo, in Cina, l’arsenico aveva un posto importante come curativo di un tipo di malaria ed è stato poi adottato dalla medicina tradizionale cinese, dove è noto come Pi Shuang ed è ancora usato per curare il cancro e altre malattie.
A partire dal 1970 alcuni ricercatori cinesi iniziarono a svolgere diversi studi sul triossido di arsenico per vedere se potesse essere utilizzato nel trattamento della leucemia promielocitica acuta. Successivamente un gruppo di ricercatori, sia cinesi che occidentali, sviluppò il farmaco Rrisenox, che nel 2000 fu approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento della leucemia.
In Omeopatia è chiamato Arsenicum album e le sue proprietà sono ampiamente sfruttate, come si vedrà nei prossimi paragrafi.

 

Composti di arsenico sono utilizzati nell’industria elettronica come semiconduttori, per rendere i circuiti integrati più veloci di quelli realizzati in silicio. Vi sono usi anche in pirotecnica per la realizzazione di fuochi d’artificio. Inoltre è stato usato nella preparazione dei gas tossici militari durante la Prima Guerra Mondiale.

Arsenicum album: rimedio omeopatico

Il rimedio omeopatico Arsenicum album si ottiene dalle diluizioni, intervallate dalle dinamizzazioni, in soluzione alcolica del triossido di arsenico.

Si tratta di un policresto che esercita la sua azione su:

  • mucose;
  • sierose;
  • sistema nervoso;
  • pelle;
  • sangue.

Inoltre rinforza i muscoli degli arti e l’apparato respiratorio, per questo è definito un rimedio energetico. Viene anche chiamato rimedio del cavallo (Antimonium crudum lo è del maiale, Pulsatilla lo è della pecora), in quanto l’arsenico nei cavalli, che sono animali nervosi, sempre in movimento, e che si spaventano facilmente, aumenta la resistenza allo sforzo fisico.

Arsenicum album: cosa cura

Arsenicum album si usa principalmente per curare:

  • disturbi all’apparato gastroenterico: come colite, gastrite, ulcera, alitosi, afte, emorroidi e ragadi. Cura anche fegato e milza, essendo un rimedio a forte capacità disintossicante, per cui utilizzabile nei casi di intossicazioni alimentari per ingestione di cibi avariati o nei casi di intossicazione da arsenico e di altri minerali tossici;
  • complicazioni all’apparato respiratorio: asma, bronchite, polmonite, raffreddore, rinite allergica, tosse;
  • problemi all’apparato urinario: cistite o simili;
  • patologie che interessano la cute: come pelle secca, raggrinzita, pallida, squamosa e che provoca prurito. È anche un ottimo rimedio per tutte le infezioni cutanee, come anche per foruncoli, orticaria, eczema, psoriasi;
  • dolori lancinanti e violenti: che possono interessare varie parti del corpo, lombari come articolari, sia interne che superficiali, accompagnati da edemi;
  • crampi e sensazione di torpore agli arti, soprattutto a quelli inferiori, come negli alcolisti
  • disturbi dell’apparato cardiovascolare: come angina pectoris, edema del pericardio, palpitazioni e aritmie;
  • problemi dell’apparato circolatorio: anemia;
  • cefalea, mal di testa, crosta lattea;
  • congiuntivite, infiammazione, edema;
  • otite con dolori pressanti e bruciore.

Arsenicum album: tipo costituzionale

Il tipo costituzionale Arsenicum album è caratterizzato da:

  • ansia (soprattutto la notte);
  • panico fino all’angoscia;
  • palpitazioni;
  • agitazione e prostrazione;
  • stanchezza al minimo sforzo e si muove continuamente nonostante la sua debolezza;
  • paura di essere incurabile e di dover morire.

È solitamente un soggetto triste, teme la solitudine e la sua malinconia si accentua quando è solo; è anche diffidente e sospettoso, meticoloso fino alla pignoleria e brontolone. Un’altra caratteristica che lo contraddistingue è l’ipocondria che lo porta a rifiutare i medicamenti e gli aiuti.

Il tipo Arsenicum album si riconosce dai tratti delicati e dal colorito pallido; è di costituzione sottile e nervosa ed ha i capelli scuri.

È facilmente preda delle malattie, dalle più banali alle più serie, con particolari segni caratteristici:

  • dolori brucianti che migliorano col caldo (es. gastrite bruciante che migliora con una bella tisana calda);
  • aggravamento notturno (le crisi d’asma tra l’una e le tre del mattino);
  • sete intensa per piccole e frequenti quantità d’acqua;
  • astenia;
  • freddolosità che migliora con il caldo;
  • desquamazione fine e forforacea della cute;
  • variabilità dell’umore.

Il sintomo caratteristico di Arsenicum album è la sensazione di bruciore come provocata da aghi arroventati o da carboni ardenti, alleviata da applicazioni calde o dal calore, sia che si tratti di una lombalgia o di un eczema, sia che si tratti di bruciore allo stomaco o alla gola. In questo soggetto solo la cefalea è alleviata dall’acqua fredda.

Scopriamo i rimedi fondamentali della Medicina Omeopatica

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